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..e dopo il giorno delle lenticchie arriva il giorno della tuta… solo in momenti particolari come questo possiamo concederci, cari amici, la tuta … solo quando ti svegli convinta che sia un lunedì normale e invece la fronte della figlia num. 1 scotta, il naso cola a mò di fontana del parco e la sua voce sussurra:<< dò dò io voglio andare a scuola! Don voglio la febbre!!

Ecco davanti a voi si prospetta il giorno della tuta.

Sconfitta e sconfortata in un primo istante penso a tutti gli appuntamenti da cancellare, agli incontri con le amiche, al nuovo shopping sconto day che c’era all’orizzonte .. e poi apri l’armadio  e vedi la tuta, quella classica grigia felpata, effetto gambe gonfie e caviglie in esplosione che ti chiama e ti dice… mia cara se non mi indossi oggi quando ma più lo farai?

Con lei hai quell’aspetto che rimanda a una condizione simil casalinga, ma non di quelle disperate, ma quella della serie

– oggi sono casalinga ma solo per un puro caso, causa  una febbriciattola che grazie all’aiuto di “santa tachipirina” finirà nel giro di 24 ore …

per cui la indosso.

Così  se capita di dover scendere a comprare il pane, posso anche farlo con la tuta perchè potrei sempre dire che sono appena tornata dalla lezione di ginnastica mattutina…..

ecco il procedimento mentale utile ad allontanare i pensieri negativi… nel frattempo accendo i cartoni e cerco di annientare l’alta temperatura aumentando il buonumore di figlia num. 1 ( e 2 ovviamente, anche lei rimasta a casa per motivi logistici) adorano i cartoni e ne guardano sempre pochissimi, per questo decido che la febbre di oggi merita tanti vizi in più!!       002

Il giorno della tuta…

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II giorno delle lenticchie.

Ormai in casa nostra è diventata un istituzione …il giorno delle lenticchie è sentito e  atteso come il natale o il compleanno..  fortunatamente  si svolge di frequente quindi il divertimento è assicurato!!

Giorno istituito all’insegna dell’economia poco  dispendioso amici, potete farlo anche voi ottenendo 2 favolosi risultati:

-1 sfruttate forza lavoro ,sottopagandola ovviamente,

-2 intrattenete i bambini, più o meno grandi, seduti a tavola per parecchie ore ( se va tutto bene) per molti minuti se qualcosa comincia ad andare storto…

ma non voglio tenervi ancora in bilico , come se fossimo tutti sopra un tacco 16 ( esisteranno?) e vi svelo il segreto…

prendere un sacchettino nuovo di lenticchie, vuotarlo in varie ciotole e dire ai partecipanti di controllarle ad una ad una per eliminare  quelle più brutte!!! Semplice vero?

Ma efficace… Funziona alla grande,  loro si sentono responsabili per la buona riuscita della cena.

In realtà il giorno della lenticchia è entrata nelle nostre abitudini da quando figlia numero 2 è diventata Celì, perchè ho imparato che in mezzo alle lenticchie si nascondono piccoli minuscoli chicchi di orzo e cereali di ogni genere … ma piccoli piccoli… quindi perchè rischiare meglio eliminarli e  mi sono detta : tutti all’operaaaaa!!!

La cosa più bella è vedere il gusto che provano nell’infilare le manine e sprofondarle tra i legumi (come adora fare Amelì nel suo film)

quel contatto è gratificante !!

A questo giro ho scovato 3 chicchi di cereali intrusi e tutta e tre a urlare divertite –  ti ho beccato!!

Ricordatevi di porre fine al gioco quando, camminando per la cucina, sotto i piedi sentite così tante lenticchie da dover essere costrette a .. ricominciare a pulire lenticchie … aprendo un sacchettino fino ad ora rimasto nascosto!

II giorno delle lenticchie.

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fiiuuuu!! Finalmente sola!

Anche questa mattina posso dedicarmi al mio gioco preferito , quello che posso fare “solo” di mattina, quando in casa non c’e’ nessuno….

perchè pensate che sia possibile giocare, per bene, con la casa delle bambole con due bambine tra i piedi???

E’ no, risulta sempre una catastrofe … loro sono approssimative e sopratutto mi smontano tutti gli ambienti che creo con pazienza…

passo ore a pettinargli i capelli … se non fosse per le piccole abitanti di questa casa, rimarrebbero pure sane e pulite più a lungo, queste Barbie!!

Ma devo malvolentieri, accettare che non mi appartengono, per cui,  durante le ore in cui figlia 1 e 2 possono giocare, le guardo con la lacrimuccia agli occhi …. le svestono di continuo,  le fanno dormire a terra e non le fanno fare pipì in bagno!

Un ‘ ingiustizia!

Io invece, parlo con la Barbie e le dico:

brava, dopo la pipì…                          164

lavati le mani ….                                   165

e chiudi la tavolozza….                      166

ahhh sono soddisfazioni!!!

Il mio gioco!

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Finalmente è andata.

Passata la sbornia pre e post compleanno, prendiamo atto di essere cresciute di un anno ma…. non possiamo dirlo!!IMG_0883

Quindi i patti sono che, neppure quando mi sento avvilita , e mi lancio in un rimprovero a 5 stelle …con fioccchi e pennacchi posso dire (o urlare a secondo del grado di rimprovero) ADESSO HAI 7 ANNI!!!!!!! 

No niente!!  Muta devo stare!

Vuole ancora essere una seienne …  ma intanto si è beccata un mucchio di regali meravigliosi e una festa da urlo!!

E’ stato tutto cucito intorno ai suoi desideri, il museo, i quadri, dei tavoloni enormi con un’ infinità di colori, forbici, colla e cartoncini per sbizzarrirsi a 360°, i suoi compagni di classe, silenzio durante lo svolgimento senza  musica da nessuna parte e niente canzoncina di auguri dopo la candelina…..perfetto!

Tipico per la sua età!_?

Il compleanno di numero 1, articolato tra scale che scendevano , lunghi corridoi, e locali  da attraversare, è stato un compleanno silenzioso, con orecchie e occhi attenti e mani pronte ad operare su un grande foglio biancoIMG_0930 …con  tanti colori…

ho deciso che con i loro colori con la loro fantasia mi ci posso, la prossima volta, anche vestire da cima a fondo e anche truccare…. vedete?                                 IMG_0975

E’ o non è energia allo stato puro?

20 bambini  tutti insieme … diventano strabilianti e di una  curiosità eccezionale…IMG_0978

ci siamo divertiti quel pomeriggio alla GAM è abbiamo scoperto nuovi modi per festeggiarsi!

Muta devo stare!!!

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Manila and friends…. come poter resiste a questo richiamo?

Non potendo rinunciare a un invito fatto da un amica con questo nome… ci siamo decisi a svernare un pò fuori dalle 4 mura domestiche…

la preparazione è stata  più semplice di quella che immagginavo se pur complicatissima …. l’appuntamento con “Manila e le sue amiche” era alle 19… in centro… considerando che per noi la fascia oraria in questione  è = a pigiama, cartoni, cena a tavola…. dunque …mi sono vista costretta ad anticipare la cena per le 18.00!!!!

Giuro!!!

Le sante  bambine soffiavano la loro minestra per quell’ora.. e dopo aver ingoiato voracemente le ultime mozzarelle (che adorano) eravamo già davanti alla porta con tanto di sciarpe, cappelli e kit del piccolo bambino che si reca ad un’aperitivo serale con i genitori(un pò incoscienti, considerando la sveglia dell’ indomani mattina per la scuola!)

Eccitate e gioise come poche altre volte, saltano in macchina con le mani piene di bagagli…. i capelli di rapunzel … uscivano fuori dallo zainetto ….. e non c’era verso di riportarli ad una condizione decente… dopo pochi minuti di assestamento….

il silenzio assoluto… dormono!! Ecco si addormentano immediatamente neanche arrivati al semaforo!

E’ bello portarle in giro! – dico a mio marito che guida e nel frattempo sbadiglia…uff ma sono proprio circondata ….

Arrivati a destinazione, solo il forte odore di cibo appena cucinato per l’apericena  del locale  riesce a svegliarli (tutti e tre) dunque cominciamo ad ordinare …..colorare il tavolo, distribuire perle di saggezza e urla graffianti per tutti gli altri avventori del locale…

le chiacchere scorrono veloci, incontrarsi con “Manila e le sue amiche” dopo tanti anni è sicuramente interessante.. e solo quando  auguro a tutte  un grosso in bocca al lupo per i loro importanti progetti cinematografici, mi accorgo che il tavolo appare in questo modo…

.

Tutti avevamo consumato Tutto, piatti di salumi e formaggi, patate al forno, cosciotti di pollo, peperonata.. la bambina celiaca di casa aveva le sue patatine che ha condiviso con la sorellina… felicissime entrambe di questo sgarro … e ovviamente ci siamo idratati  con aperitivi di tutti i gusti….

tant’è che passano pochi minuti e  mi vedo da una piccola nicchia alle mie spalle..  questa immaggine…. Eeeeèèè???

Ma vedo bene???

Oppure ho già le visioni???

Mi giro e guardo il tavolo… facccio il conto dei bicchieri vuoti… nooo mi dico ….non sono ancora  troopo ubriaca, ho consumato solo 1 drink … e allora mi volto nuovamente e ancora quelle luce che sbuca fuori…uff è tutto vero (chiedo conferma ai miei amici e anche loro vedono quei colori) quindi era vera!!

Quelle calze di un perfetto  giallo ocra,  stavano benissimo con lo tronchetto grigio dal tacco ALTISSIMO e poi quella giacca a quadretti e la borsa a mano, nera!!!!!

Fiuùùù !!                  Ero emozionata!!

Grazie ragazza del mistero per aver appreso ogni piccolo consiglio che ti ho dato, per aver capito quando stile e fantasia si mescolano bene insieme e per avermi regalato attimi di pura soddisfazione!!

Grazie “Manila e amiche” per avermi fatto uscire fuori casa di Notte, ma notte notte, ed essermi goduta una serata diversa, divertente leggera e brillante come le luci che abbiamo visto tornando, di notte notte,  verso casa….

SVERNIAMO??

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Ho una seconda pelle!

Eccola…

è gialla o rosa o blu in base a ciò che offre il mercato nel giorno in cui decido di cambiarla… voi penserete –  ma cosa dice sta Laura sono solo  guanti, guanti di gomma cosa c’e’ di speciale? Niente, se non per  il fatto che li ho appena scoperti!!!

In realtà la storia è più complicata di come appare….

Qualche settimana fa, ero immersa nella lettura di un libro, un romanzo inglese, quelli dall’aria molto americana, con una protagonista che si sentiva londinese e viviva con uno scenografo bello e aitante come solo gli italiani sono nell’ immagginario comune…

bene loro avevano una ragazza alla pari francese … che curava i loro 6 figli fortunati…. lei indossava e girava   per casa con  i guanti di gomma … e l’autrice a dire di quanto era bella , affascinante questa ragazza alla pari, minigonna di qua, tacchi di là, buon profumo, molto curata …

e lei sempre con quei guanti infilati nelle mani…..

solo quando il lieto fine, di un romanzo scontato e poco emozionante, si stava avvicinando … mi viene quel flash che attendevo…

I GUANTI DI GOMMA… sono loro che la rendono così perfetta e adorabile… chiudo il libro e corro ad acquistarne un paio …

non mi sono fermata… ne ho di diversi colori in base a ciò che devo fare…. e vi assicuro ho una seconda pelle e anche una nuova pelle…non più screpolata è posso permettermi  le unghia colorate….

quindi un consiglio per le mie amiche: comprateli anche voi…..

un consiglio per i miei amici: se anche voi un giorno, doveste decidere di fare qualcosa in casa …. indossateli pure!!!

La mia seconda pelle.

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Questa di cui sto per parlarvi è stata una lunga lunghissima ricerca durata non 1, non 2, non 3 e neppure 4, bensì 6 lunghi anni ….

la scelta dell’attività extra scolastica o dello sport, come meglio preferite chiamarlo della figlia numero 1 è stata lunga ed estenuante … tra la città e la provincia abbiamo fatto TUTTE  le lezioni di prova a disposizione,  tutte le varietà di danza,  di sport con o senza palla, all’aperto e al chiuso, all’asciutto e al bagnato, con zampe e con rotelle.

Quando abbiamo cominciato a escludere le più rumorose mi sentivo contenta perchè mi ero detta: “a bene prenderemo in considerazione le più silenziose …. il tennis per es..”

 Niente!..

Andata … fallito anche quel tentativo … al terzo rimbalzo si gira e dice… andiamo a casa??? Era molto interessata….

Ma poi quasi per miracolo all’improvviso arriva lui…. spunta dalle viscere più profonde dell’ etere per entrare nella profondità dei cuori di figlia numero 1 e numero 2 !!!

Si chiama Baby Gym… attività ludico/formativa/ginnica/psicoattitudinale…..e non so cos’altro…  a sì: gli istrutori parlano in inglese con i bambini (non con i genitori ovviamente sennò vedi tu che guaio per pagargli l’abbonamento!)*  e si presenta in questo modo…

..unico spazio niente muri, niente porte, dunque niente lacrime strazianti per i più o meno piccoli iscritti, genitori, nonni, zii, amici e figli tutti insieme in un unica soluzione… se tu mentre aspetti che passa l’ora fai uno starnuto, tua figlia con la testa capovolta mentre fa la ruota può urlarti: “salute mamma!”

Ed ecco: “il miracolo”, … le due sorelle sono entrate in questo spazio restandone completamente conquistate… adesso si muovono con tale disinvoltura……e pensare che siamo solo alla terza lezione …

vedete questa maglietta viola che gira? E’ lei, la timida 6 enne che rotea su quelle sbarre! Forse dovrei cominciare a chiamerla:

“ex timida 6 enne” …

perchè le sue ultime performance tutto mi dicono tranne che sia una bambina che avrà problemi di timidezza da grande…..

Ma allora questo Baby Gym è o non è miracoloso?….

*a proposito di questo argomento.. la figlia numero 2, Celì per intenderci, una volta scoperto il luogo ci ha confessato, silenziosamente, che non poteva più farne a meno…praticamente si è fiondata dentro, lanciandomi  le scarpe in testa dalla gioia e ci siamo visti costretti a iscriverla…. vi rendete conto di cosa questo voglia dire??? 2 iscrizioni 2 abbonamenti… e se 2+2 è = a 4

io avrò sicuramente  “-4” borse all’appello per la fine dell’anno …ggrunchhh !!!

Il nostro Baby Gym .

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Oggi vorrei raccontarvi di tutti i risvolti psicologici che ci sono nell’ avere in giro per casa  una bimba treenne celiaca…..

e non è nulla di tremendo o commovente o toccante….

ma semplicemente incredibile….

una bambina che a tre anni scopre di essere celiaca per tutta la vita … diventa grande,  matura, cosciente e sensibile nel giro di poche ore…. praticamente noi siamo ancora qui a guardarci intorno per scoprire il modo migliore per affrontare la cosa e lei è già 3 o 4  km più avanti pronta a correggerci o a stupirci con le sue affermazioni….

semplicemente incredibile….

se viene qualcuno a casa a trovarci, magari un volto nuovo, uno di quelle persone che conosciamo, ma  non frequentiamo da quando  sappiamo della sua celiachia, la vedi arrivare dritta dritta spedita verso di noi; con in mano le solite quintalate di bambole che si trascina da una stanza all’altra, intrommettersi nella discussine e dire – allora parlate o no del mio cibo?????

 semplicemente incredibile….

Lei ci trascina nella discussione, vuole e pretende di essere al centro dell’attenzione è il suo modo di essere riconosciuta, per sentirsi importante, con questa nuova persona che evidentemente ancora non era stata informata sui fatti….

vi ho detto che è semplicemente incredibile?  secondo me si … è incredibile che sono proprio loro, piccoli protagonisti, che ti spingono ad affrontare la cosa con  la più assoluta disinvoltura….

adesso dopo 6 mesi dall’inizio della nostra nuova speciale vita, so per certo che lei non mangierebbe mai il pane di sua sorella o la pasta del compagneto vicino di banco, so che mangia caramelle solo quando vede il SUO  simboletto disegnato e sgranocchia solo in cioccolato kinder che si è abituata a vedere…. non sa ancora leggere, ma quel giorno andrà a farsi la spesa da sola, e quando potrà accendere il gas, avremo una bambina perfettamente autonoma e sensibile alla sua condizione tutta particolare….

è o non è semplicemente incredibile?                                                                                                                  

semplicemente incredibile….

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 Stamani mi sono svegliata prestissimo…ma proprio presto…

.. è un giorno importante!       …….. penso mentre bevo il solito cappuccino; ……è un giorno che merita una doccia profumatissima, un look adorabile, magari il mio preferito del momento (di cui approfondirò domani) è una CONVINZIONE simile a quella    che  gli All-Blaks mettono  durante loro danza propiziatoria!!

Trattasi del venerdì dedicato al parrucchiere…avete sentito bene… taglio o non taglio?? Capelli corti o capelli lunghi? Oggi sono da corto .. domani successivo da lungo. Capite che è un bel dilemma! La faccenda si fa ancora più spinosa se comincio ad ascoltare le bimbe e mio marito. Loro dicono che vogliono una mamma con i capelli lunghi e lui che vuole la moglie con i capelli corti. Bello! Carino! Mi aiutano e mi consigliano!

Il capello segue l’umore tanto quanto gli abiti che decidi di indossare ogni giorno…ma la cosa è gravissima se decidi per il corto e poi ti svegli il mercoledì successivo sperando solo di coprirti il collo con la tua ex capigliatura . A quel punto che fai?

Ti arrabbi ! 

E’ molto!

Magari inveisci contro il tipo che aveva le forbici in mano …ma eri stata tu a coinvolgerlo, quindi non vale  e poi se ci pensi non puoi neanche strapparti i capelli dalla rabbia!!!

Con le mani legate e  le lacrime agli occhi, guardi le altre teste di donne che ti somigliavano fino a pochi giorni prima pensando:

perchè quel giorno ho indovinato la stada del parrucchiere??

Nel dubbio atroce che attanaglia i miei pensieri, rimango nel mio limbo senza decidere tra  opzioni infinite, e con poco coraggio non mi schiero da un lato e neppure dall’altro…rimango con il mio eterno caschetto con cui mi riconosco e mi sento subito a casa!                                                

stamani mi sono svegliata prestissimo …